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Dall’Olanda, case riscaldate dall’asfalto delle strade, perchè non si fa anche da noi?

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Dall’Olanda, case riscaldate dall’asfalto delle strade, perchè non si fa anche da noi?SCHARWOUDE, Olanda - Vi è mai capitato di scottarvi un piede posandolo sull’asfalto rovente? Allora avrete intuito che l’asfalto assorbe l’energia solare in gran quantità. Una società olandese sta sfruttando il calore di strade e parcheggi per scaldare case e uffici.

Con il surriscaldamento del pianeta il sistema realizzato da una società di ingegneria civile, Ooms Avenhorn Holding BV, non sembra più così campato per aria come sarebbe sembrato 10 anni fa quando fu concepito.

L’energia solare raccolta da un tratto di strada di circa 180 metri ed un piccolo parcheggio aiutano a riscaldare un lotto di 70 unità di appartamenti su 4 piani nel villaggio dell’Olanda del nord Avenhorn. Un parco industriale di circa 15.000 metri quadrati nella vicina città di Hoorn viene tenuto caldo durante l’inverno con l’aiuto del calore immagazzinato durante l’estate dai 3.500 metri quadrati di parcheggio. Le piste di una base aerea militare nel sud forniscono calore a tutto il suo hangar.

E tutto ciò sotto i cieli olandesi generalmente nuvolosi, con solo pochi giorni all’anno di temperature veramente torride, cosa si potrebbe fare in paesi molto più soleggiati come l’Italia o la Spagna?

Questo sistema chiamato “Road Energy System” o Sistema Energetico Stradale è uno dei modi più insoliti con cui gli ingegneri stanno cercando di sfruttare l’energia del sole, l’unica inesauribile, affidabile accessibile fonte di energia rinnovabile, che irradia la terra di piu watt in un’ora di quanti il modo potrebbe usare in un intero anno.

Ma attualmente l’energia solare ricopre soltanto lo 0,04 percento dell’energia globale, spinta indietro da alti costi produttivi e bassa efficienza (forse comincia ad apparire all’orizzonte una soluzione agli altri costi produttivi, vedi articoli su Nanosolar).

I sostenitori dell’energia solare dicono che questa situazione cambierà nei prossimi anni, e anche noi siamo fiduciosi.

Altre energie rinnovabili hanno i loro inconvenienti: non tutti i posti sono abbastanza ventosi per turbine a vento; le onde e movimenti del mare sono sfruttabili soltanto in zone costali; l’energia idroelettrica richiede fiumi e dighe che sono sempre più criticate; i carburanti biologici rubano terreni che in precedenza venivano destinati alla produzione alimentare.

“Ma il sole cade ovunque”, dice Patrick Mazza, di Climate Solutions, un gruppo di consulenti di Seattle.

Continua dicendo “l’energia solare si rivela come quella con più potenzialità. E’ quella a cui dobbiamo arrivare”.

L’energia recuperata dalle strade nasce come un tentativo di ridurre la manutenzione stradale ed i costi. Strutturalmente si crea un intreccio di tubi flessibili, tenuti insieme da una griglia e coperti di asfalto, che ha la capacità di moltiplicare il potere termico del sole. Quando l’acqua presente nei tubi diventa calda, viene pompata in profondità nel terreno in falde acquifere naturali dove mantiene una temperatura costante di circa 20 gradi centigradi. L’acqua calda può quindi essere recuperata mesi più tardi per mantenere la superficie della strada libera dal ghiaccio durante l’inverno.

Sebbene il costo di costruzione si raddoppi, questo sistema consente una vita più lunga di ponti e strade, meno incidenti dovuti al ghiaccio e meno necessità di ricostruire le superfici danneggiate.

Con lo stesso sistema si può pompare acqua fredda da una riserva sotterranea per raffreddare un edificio in giorni torridi.

“Abbiamo scoperto che l’energia prodotta in estate era maggiore delle necessità, così abbiamo domandato all’appaltatore cosa avremmo dovuto fare” dice Lex Van Zaane, manager commerciale. La risposta fu di costruire i palazzi vicino l’asfalto e incanalare l’acqua calda sotto il pavimento.

L’acqua non è generalmente abbastanza calda di per se, e deve passare attraverso una pompa di calore ad alimentazione elettrica per raggiungere la giusta temperatura. I costi di installazione sono circa il doppio del normale riscaldamento a gas, ma l’energia richiesta è la metà di quella altrimenti necessaria. Questo si traduce in minori costi mensili per il riscaldamento e risparmio del 50% delle emissioni di CO2.

Un report in New Scientist dice “La prospettiva di basarci sul sole per tutte le nostre necessità energetiche sta finalmente diventando realistica”.

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