Stamattina, all’AutoExpo di Nuova Delhi, è stata presentata dalla Tata Motors la Nano: una nuova mini-car che sarà venduta ad un prezzo di circa 2000€.
5 posti “comodi“, un motore di 600c.c. (conforme alle direttive euro4 !!??!!) con un consumo stimato di 20Km con 1 litro di benzina e la possibilità di montare anche l’aria condizionata.
Non è possibile montare nessun altro accessorio sulla Nano: ogni accessorio costa e consuma, quindi per far rimanere basso il prezzo l’auto è stata veramente ridotta ai minimi termini.
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Honda ammette di aver preso male una curva con la Civic Hybrid.
Quando la maggior parte delle persone pensa ad automobili ibride, la Toyota Prius è solitamente il primo veicolo che viene in mente. Questa vettura di medie dimensioni continua a dominare il mercato delle ibride e rimane per la Toyota il terzo veicolo più venduto dopo la Camry e la Corolla/Matrix.
Molti attribuiscono il successo della Prius alla sua forma non ortodossa, la sua encomiabile economia di carburante, prezzo relativamente economico per un veicolo di media taglia e l’affidabilità della Toyota da tutti considerata a prova di proiettile. La Honda, d’altra parte, gioca ancora in panchina con la sua ibrida Insight per due passeggeri e la Accord Hybrid. L’unica altra ibrida della compagnia, la Civic Hybrid, è caduta molto lontano rispetto alle fiammanti stelle nella vendita della Toyota. 
Mentre la Toyota Prius è riuscita a raggiungere le 167′009 unità vendute durante i primi 11 mesi del 200, 16′737 delle quali sono state vendute nel Novembre 2007, l’Honda è riuscita a vendere solamente 29′352 Civic Hybrid nel Novembre 2007.
Le sfortunate vendite della Civic H non sono passate inosservate alla dirigenza della Toyota. Il CEO di Honda ammette che rilasciare la Civic Hybrid con così poche differenze dalle Civic più plebee è stato uno sbaglio. “La vera competizione è appena iniziata”, dice il CEO di Honda Takeo Fukui. “Fino ad ora, è stata una sfida a colpi di immagine, non di affari”.
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TOKYO, Giappone — Toyota insieme al Prof. Ryuta Kawashima, che ha aiutato a sviluppare il gioco della nintendo chiamato “Brain Age”, stanno collaborando per creare delle automobili che aiutino i guidatori non piu giovani a guidare in sicurezza.
Lo scopo dell’iniziativa è creare future automobili che possano tenere sotto controllo le attività celebrali ed emozionali per aiutare i guidatori anziani. Il Prof. Kawashima è uno scienziato della Tohoku University ed è famoso per aver lavorato al gioco della Nintendo “Brain Age” una serie di puzzle ed esercizi che intendono aiutare a tenere il cervello reattivo e giovane.
Tra le tecnologie messe in campo se ne distingue una che intende determinare il comportamento del guidatore e cercare di prevenire qualsiasi attività dannosa, si potrebbe ad esempio rallentare se l’automobile capisce che il guidatore sta spingendo sull’acceleratore senza motivo.
Futuri sviluppi potrebbero comprendere un sistema di navigazione e controllo della temperatura per aiutare i guidatori a mantenere la concentrazione.
Ma lo scopo finale di Kawashima è quello di realizzare un’automobile che possa stimolare l’attività celebrale, in modo che anche la guida si trasformi in una sorta di allenamento per il cervello.
Il Prof. Kawashima sostiene che Toyota e Tohoku University siano già fuori dalla fase di brainstorming e siano già pronti a sviluppare alcune delle tecnologie individuate, nei prossimi cinque anni queste tecnologie dovrebbero apparire nelle automobili di serie.