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Carica il tuo Cellulare Camminando

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Caricare il tuo cellulare potrebbe presto diventare facile come fare una passeggiata intorno l’isolato.

Alcuni scienziati hanno creato una nuova macchina che può raccogliere l’energia prodotta dal movimento dei nostri ginocchi mentre camminiamo.

Sei volontari hanno indossato questi dispositivi sulle loro gambe mentre camminavano su un percorso abituale e sono stati capaci di produrre circa cinque watt di energia elettrica ciascuno. Abbastanza energia per alimentare 10 telefoni cellulari simultaneamente.

Max Donelan, direttore del Locomotion Laboratory at Simon Fraser University in Canada dice “poichè i muscoli sono la centrale energetica del nostro corpo, i miei colleghi ed io abbiamo progettato il nostro strumento per generare elettricità dal movimento dell’articolazione del ginocchio. Somiglia al sostegno articolare per il ginocchio e pesa 1,5 kg incluso il generatore.

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10 Accorgimenti per rendere Ecologica la tua Casa e salvarti la vita - Parte Seconda

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Continuano i nostri consigli su come rendere la nostra casa e il nostro comportamento più ecologico, aiutando l’ambiente e migliorando la nostra vita, per chi avesse perso la prima parte, la trovate qui:

top10_vegetables.jpg5. Cerca un chilometraggio migliore

Lo sapevate che i cavolfiori erano degli incredibili viaggiatori? O che i pomodori sono tra i migliori collezionisti di miglia frequent-flier? Ma questa è la verità, i prodotti che arrivano sulla nostra tavola possono aver fatto un minimo di 1000 km. La frutta può arrivare anche da 1.500 km di distanza, bruciando barili di gasolio e producendo inquinanti e gas serra sul suo percorso.

Quando possibile acquistiamo prodotti locali, andiamo a prenderli direttamente dal produttore o nei mercati ortofrutticoli, molto spesso vendono sopratutto prodotti provenienti da zone limitrofe. In questo modo accorcerai il percorso che devono fare frutta e verdura per arrivare fino al tuo piatto. Così frutta e verdura saranno veramente freschi! Read the rest of this entry »

Il più grande impianto Solare Fotovoltaico del Nord America è attivo

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Il più grande impianto Solare Fotovoltaico del Nord America è attivo

Il più grande impianto solare fotovoltaico del Nord America è attivo e sta già generando energia pulita, la produzione stimata è di circa 30 milioni di kilowatt/ora di elettricità l’anno.

L’impianto elettrico da 14 megawatt si trova nella base aerea Nellis Air Force Base nel torrido deserto del Nevada meridionale. Ci si aspetta un risparmio di almeno un milione di dollari annualmente e una riduzione in emissioni di anidride carbonica di almeno 24.000 tonnellate l’anno.

Il più grande impianto Solare Fotovoltaico del Nord America è attivo

L’impianto solare fotovoltaico è costato 100 milioni di dollari per la realizzazione e copre una superficie di 500.000 metri quadrati all’estremità della base aerea Nellis. La società proprietaria dei pannelli fotovoltaici noleggia dalla base il terreno a costo zero in cambio di un accordo con la base Nellis di acquistare elettricità a circa 2,2 centesimi di dollaro al kWh invece dei 9 cent pagati alla Nevada Power risparmiando circa un milione di dollari l’anno. E senza che la base aerea abbia speso un dollaro per la realizzazione dell’impianto.

L’impianto solare fotovoltaico è costituito da 72.000 pannelli solari. E’ sufficiente per fornire il 30% del fabbisogno elettrico della base aerea dove lavorano 12.000 persone e vivono stabilmente 7.215. Ma questo impianto fotovoltaico con una potenza di 14 megawatt è piuttosto limitato, se confrontato al progetto chiamato solar thermal Nevada One che genera 64 megawatt di energia.

SunPower ha progettato e realizzato i pannelli fotovoltaici usando il suo sistema in grado di seguire gli spostamenti del sole durante il giorno, con una capacità di generare il 30% più energia rispetto ai sistemi tradizionali fissi.

Dall’Olanda, case riscaldate dall’asfalto delle strade, perchè non si fa anche da noi?

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Dall’Olanda, case riscaldate dall’asfalto delle strade, perchè non si fa anche da noi?SCHARWOUDE, Olanda - Vi è mai capitato di scottarvi un piede posandolo sull’asfalto rovente? Allora avrete intuito che l’asfalto assorbe l’energia solare in gran quantità. Una società olandese sta sfruttando il calore di strade e parcheggi per scaldare case e uffici.

Con il surriscaldamento del pianeta il sistema realizzato da una società di ingegneria civile, Ooms Avenhorn Holding BV, non sembra più così campato per aria come sarebbe sembrato 10 anni fa quando fu concepito.

L’energia solare raccolta da un tratto di strada di circa 180 metri ed un piccolo parcheggio aiutano a riscaldare un lotto di 70 unità di appartamenti su 4 piani nel villaggio dell’Olanda del nord Avenhorn. Un parco industriale di circa 15.000 metri quadrati nella vicina città di Hoorn viene tenuto caldo durante l’inverno con l’aiuto del calore immagazzinato durante l’estate dai 3.500 metri quadrati di parcheggio. Le piste di una base aerea militare nel sud forniscono calore a tutto il suo hangar.

E tutto ciò sotto i cieli olandesi generalmente nuvolosi, con solo pochi giorni all’anno di temperature veramente torride, cosa si potrebbe fare in paesi molto più soleggiati come l’Italia o la Spagna?

Questo sistema chiamato “Road Energy System” o Sistema Energetico Stradale è uno dei modi più insoliti con cui gli ingegneri stanno cercando di sfruttare l’energia del sole, l’unica inesauribile, affidabile accessibile fonte di energia rinnovabile, che irradia la terra di piu watt in un’ora di quanti il modo potrebbe usare in un intero anno.

Ma attualmente l’energia solare ricopre soltanto lo 0,04 percento dell’energia globale, spinta indietro da alti costi produttivi e bassa efficienza (forse comincia ad apparire all’orizzonte una soluzione agli altri costi produttivi, vedi articoli su Nanosolar).

I sostenitori dell’energia solare dicono che questa situazione cambierà nei prossimi anni, e anche noi siamo fiduciosi.

Altre energie rinnovabili hanno i loro inconvenienti: non tutti i posti sono abbastanza ventosi per turbine a vento; le onde e movimenti del mare sono sfruttabili soltanto in zone costali; l’energia idroelettrica richiede fiumi e dighe che sono sempre più criticate; i carburanti biologici rubano terreni che in precedenza venivano destinati alla produzione alimentare.

“Ma il sole cade ovunque”, dice Patrick Mazza, di Climate Solutions, un gruppo di consulenti di Seattle.

Continua dicendo “l’energia solare si rivela come quella con più potenzialità. E’ quella a cui dobbiamo arrivare”.

L’energia recuperata dalle strade nasce come un tentativo di ridurre la manutenzione stradale ed i costi. Strutturalmente si crea un intreccio di tubi flessibili, tenuti insieme da una griglia e coperti di asfalto, che ha la capacità di moltiplicare il potere termico del sole. Quando l’acqua presente nei tubi diventa calda, viene pompata in profondità nel terreno in falde acquifere naturali dove mantiene una temperatura costante di circa 20 gradi centigradi. L’acqua calda può quindi essere recuperata mesi più tardi per mantenere la superficie della strada libera dal ghiaccio durante l’inverno.

Sebbene il costo di costruzione si raddoppi, questo sistema consente una vita più lunga di ponti e strade, meno incidenti dovuti al ghiaccio e meno necessità di ricostruire le superfici danneggiate.

Con lo stesso sistema si può pompare acqua fredda da una riserva sotterranea per raffreddare un edificio in giorni torridi.

“Abbiamo scoperto che l’energia prodotta in estate era maggiore delle necessità, così abbiamo domandato all’appaltatore cosa avremmo dovuto fare” dice Lex Van Zaane, manager commerciale. La risposta fu di costruire i palazzi vicino l’asfalto e incanalare l’acqua calda sotto il pavimento.

L’acqua non è generalmente abbastanza calda di per se, e deve passare attraverso una pompa di calore ad alimentazione elettrica per raggiungere la giusta temperatura. I costi di installazione sono circa il doppio del normale riscaldamento a gas, ma l’energia richiesta è la metà di quella altrimenti necessaria. Questo si traduce in minori costi mensili per il riscaldamento e risparmio del 50% delle emissioni di CO2.

Un report in New Scientist dice “La prospettiva di basarci sul sole per tutte le nostre necessità energetiche sta finalmente diventando realistica”.

Il CEO di Honda ammette che la Civic Hybrid è stata uno sbaglio

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Honda ammette di aver preso male una curva con la Civic Hybrid.

Quando la maggior parte delle persone pensa ad automobili ibride, la Toyota Prius è solitamente il primo veicolo che viene in mente. Questa vettura di medie dimensioni continua a dominare il mercato delle ibride e rimane per la Toyota il terzo veicolo più venduto dopo la Camry e la Corolla/Matrix.

Molti attribuiscono il successo della Prius alla sua forma non ortodossa, la sua encomiabile economia di carburante, prezzo relativamente economico per un veicolo di media taglia e l’affidabilità della Toyota da tutti considerata a prova di proiettile. La Honda, d’altra parte, gioca ancora in panchina con la sua ibrida Insight per due passeggeri e la Accord Hybrid. L’unica altra ibrida della compagnia, la Civic Hybrid, è caduta molto lontano rispetto alle fiammanti stelle nella vendita della Toyota.

Mentre la Toyota Prius è riuscita a raggiungere le 167′009 unità vendute durante i primi 11 mesi del 200, 16′737 delle quali sono state vendute nel Novembre 2007, l’Honda è riuscita a vendere solamente 29′352 Civic Hybrid nel Novembre 2007.

Le sfortunate vendite della Civic H non sono passate inosservate alla dirigenza della Toyota. Il CEO di Honda ammette che rilasciare la Civic Hybrid con così poche differenze dalle Civic più plebee è stato uno sbaglio. “La vera competizione è appena iniziata”, dice il CEO di Honda Takeo Fukui. “Fino ad ora, è stata una sfida a colpi di immagine, non di affari”.

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Nanosolar vende pannelli solari a Prezzo Concorrenziale

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NanosolarLa Nanosolar, una start-up della Silicon Valley, con numerosi finanziatori, primi tra tutti i fondatori di Google, sta per mettere in commercio i suoi innovativi pannelli solari fotovoltaici, che si presentano come il futuro della produzione fotovoltaica.

La società, che ha raccolto circa 150 milioni di dollari in finanziamenti, ha recentemente costruito una fabbrica da 13.000 metri quadrati a San Jose in California e sta sviluppando un nuovo processo produttivo che “stampa” il materiale fotovoltaico su supporti di alluminio, un processo che secondo la società ridurrà il costo dei moduli fotovoltaici di base di oltre l’80%.

Nanosolar San Jose
Nanosolar San Jose

La Nanosolar, sostiene di avere ordini per i suoi primi 18 mesi di capacità produttiva, i pannelli fotovoltaici verranno realizzati nello stabilimento di San Jose in California e in un secondo impianto che si trova in Germania vicino Berlino.
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Batterie prodotte da tessuti del Rene nuova frontiera per le biotecnologie

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CelluleCi pensate? Una batteria composta da tessuti organici che viene impiantata nel corpo del paziente per alimentate il suo pacemaker o la sua pompa per insulina.

Questa è l’idea di alcuni ricercatori della University of Colorado Medical School in Denver, US. Uno di questi è Simon Levinson, che descrive così la sua idea “una delle cose potenzialmente utili che una cellula vivente può fare è pompare ioni attraverso la sua membrana, questo può generare una differenza di potenziale che potrebbe essere sfruttata per creare una biobatteria.

Levinson crede che cellule del rene, che sono particolarmente brave a trasportare ioni, potrebbero essere adatte per produrre delle mini-batterie. Si potrebbe raggiungere questo scopo ammassando insieme un numero molto elevato di strati di cellule per amplificare il voltaggio e la corrente che possono produrre.


Queste biobatterie batterie sarebbero ideali per fornire energia a dispositivi come pacemaker e pompe di insulina.

La coltura cellulare all’interno della batteria potrebbe attingere ossigeno e nutrienti dal flusso sanguigno della persona che la ospita. E se i singoli strati sono fatti di linee cellulari immortalizzate, la biobatteria potrebbe vivere a lungo quanto l’organismo che la ospita.

Il problema maggiore è produrre delle biobatterie di un voltaggio sufficiente ad alimentare dispositivi medici, ma i ricercatori sono al lavoro per risolvere anche questo problema.

Su questa invenzione è stato applicato un brevetto.

Google investe ancora in energie alternative

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Google annuncia il lancio di un nuovo progetto da milioni di dollari per creare sorgenti di energia alternativa che dovrebbero produrre energia piu economica di quella prodotta dal carbone e simili.Il gigante di internet ha annunciato che verranno assunti nuovi ingegneri ed esperti dell’energia per analizzare le possibilità offerte da energia solare, geotermica e eolica, in primo luogo per ridurre la dipendenza di Google dalle sorgenti tradizionali. Google spera con questo progetto di produrre energia rinnovabile in quantità sufficenti per alimentare l’intera città di San Francisco, e ridurre in questo modo i suoi spaventosi costi energetici. Read the rest of this entry »

Turbine MAGLEV: 1000 volte piu efficenti

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Turbine a vento a levitazione magnetica

Le energie alternative sono sempre state viste come una soluzione per i problemi energentici e ambientali o come una promessa non mantenuta. Ma ora arriva una novità, le turbine a vento a levitazione magnetica, presentate per la prima volta all’esibizione Wind Power Asia tenutasi a Pechino.

Turbine a vento a levitazione magnetica

Una sola di queste turbine può sostituire 1000 tradizionali turbine e fornire energia a 750.000 abitazioni richiedendo circa 500 volte meno spazio per l’installazione. Ma non sono soltanto questi i vantaggi rispetto alle turbine tradizionali, le turbine a levitazine magnetica possono lavorare con venti anche molto lievi, fino a 1,5 metri al secondo fino a velocità che superano i 40 m/s.


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