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Una ditta Sud Coreana clonerà i vostri cuccioli

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Sesto giornoClonate i vostri amati animaletti per soli 150 mila dollari!

La clonazione è un soggetto molto dibattuto, specialmente in America, perciò si sente parlare poco di clonazione di animali da parte di scienziati americani. Tuttavia il processo di clonazione animale viene effettuato in altri paesi.

Una compagnia coreana, chiamata RNL Bio, sta lavorando con gli scienziati che hanno clonato il primo cane chiamato Snuppy. La compagnia si offre di clonare i cuccioli deceduti per la modesta cifra di 150′000 dollari. Una portavoce della compagnia afferma che il loro primo cliente, Bernann McKunney della california, ha già firmato un contratto per far clonare il suo defunto pit bull. Read the rest of this entry »

Un passo più vicini ai display olografici

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Gli ologrammi potranno presto essere utilizzati per aiutare a monitorare procedure chirurgiche ora che è stata scoperta una metodologia più veloce per creare immagini tridimensionali. La rivista Nature riporta la notizia di ricercatori americani che avrebbero scoperto un nuovo materiale sul quale sia possibile proiettare ologrammi dopo pochi minuti.

Ologrammi

Le immagini che il materiale può catturarre hanno una definizione piuttosto elevata, paragonabile a quella di trasmissioni televisive.

Il polimero può essere utilizzato anche in schermi di grandi dimensioni, aprendo molte possibilità all’uso delle immagini tridimensionali.

Il problema nel creare ologrammi ne ha finora limitato l’uso in campi specializzati.

Ma il fotopolimero creato da Savas Tay e i suoi colleghi dell’università dell’Arizona, Tucson, potrebbe aiutare a risolvere questo problema in quanto rimuove alcuni ostacoli nel processo di produzione.

Le olografie vengono create facendo riflettere un laser con un secondo raggio per disporre un’immagine statica, un processo solitamente complicato e delicato. In un articolo su Nature, Tay e colleghi affermano che il loro sottile film polimerico può effettuare un ciclo completo di scrittura-cancellazione di immagini nel giro di qualche minuto. Read the rest of this entry »

Una modifica ai marcatori genetici potrebbe decuplicare le aspettative di vita

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Gli scienziati usano spesso i batteri del lievito negli studi che riguardano l’età poichè sono semplici e organismi tra i meglio conosciuti a livello molecolare e genetico. Dei ricercatori dell’University of Southern California (USC) hanno creato un batterio del lievito con una durata di vita dieci volte superiore rispetto a quella di un normale batterio del lievito.

Il gruppo di ricerca include Valter Longo ed altri partecipanti tra cui: il professor Lucio Comai, associato della Keck School of Medicine , studenti laureati dela USC e membri del Roswell Park Cancer Institute a Buffalo, New York.

I ricercatori hanno impiegato una dieta ipocalorica per il lievitoed hanno rimosso una coppia di geni, RAS2 e SCH9, che sono responsabili dell’età nel lievito e del cancro negli umani. Longo dice: “Abbiamo ottenuto un incremento della durata della vita di 10 volte che, penso, è la più lunga che sia mai stata raggiunta in un organismo”. Tipicamente un batterio del lievito vive all’incirca per una settimana.

Nonostante il prolungamento di vita nel lievito sembra essere senza apparenti effetti collaterali, Longo avvisa che tipicamente mutazioni di longevità risultano in gravi carenza della crescita ed altri problemi di salute. Questo vuol dire che scoprire medicinali per extendere la vita umana non sarà così semplice e potrebbe generare pericolosi effetti collaterali.
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Scienziati combattono il sonno con spray nasale

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Milioni di persone nel mondo combattono con il sonno durante il giorno. Sia che sia dovuto ad un disturbo del sonno o dal non avere abbastanza tempo durante il giorno, pochi riescono a dormire le 8 ore per notte raccomandate.

Scienziati combattono il sonno con spray nasaleUn gruppo di scienziati del DARPA ha sviluppato uno spray nasale che potrebbe rimpiazzare il caffè della mattina come sveglia. Il quotidiano Wired riporta che lo spray nasale contiene un ormone chiamato orexina A che è un promettente candidato per rimpiazzare l’attuale terapia del sonno e possibilmente una cura per la narcolessia, un disturbo del sonno. Un altro studio ha infatti dimostrato che bassi livelli di orexina A nel cervello sono la causa principale della narcolessia.

Il Dott. Jerome Siegel afferma che l’orexina A è: “una strada completamente nuova per incrementare il riposo e dimostra di essere relativamente benigna”. A differenza di altri stimolanti usati per combattere la sonnolenza, da bevande contenenti caffeina come soda e caffè a farmaci come le anfetamine, l’inalazione nasale di spray contenenti orexina A riduce la sensazione di sonno senza causare effetti collaterali.

I militari americani accolgono la scoperta come un’alternativa più sicura per mantenere le truppe all’erta. I militari avevano orientato le proprie ricerche nello stimolante Modafinil, anche noto come Provigil, per aiutare le truppe a rimanere attente e vigili. Il DailyTech riporta che il Provigil è uno dei nuovi farmaci utilizzato come steroide mentale per mantenere la concentrazione. Un utente del Provigil, un giocatore professionale di poker, afferma che il farmaco lo abbia aiutato a vincere milioni in premi in denaro giocando a poker rendendolo più attento e favorendo una migliore concentrazione. Read the rest of this entry »

Chip di silicio per rilevare il cancro

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I chip-CTC possono rilevare celle cancerogene nel flusso sanguigno e misurare accuratamente i cambiamenti nella dimensione della massa tumorale.

Curare e diagnosticare diversi tipi di cancro è un processo arduo e difficile che richiede molte procedure invasive. Poichè l’identificazione precoce del cancro e il monitoraggio della risposta ai trattamenti è vitale per la sopravvivenza del paziente, molti ricercatori si stanno spingendo verso metodologie migliori per diagnosticare il cancro.

Ricercatori del Massachussets General Hospital (MGH) Sistemi Biomicroelettromeccanici (BioMEMS) hanno sviluppato un nuovo metodo per campionare cellule tumorali circolanti nel sangue (CTC). In passato il problema nel campionare queste cellule era che le CTC sono rare nel flusso sanguigno e molto fragili. Metodi precedenti di analisi delle CTC richiedevano un pre-processamento di larghe quantità di campioni di sangue, che spesso danneggiavano le CTC neccessarie per il test.

I ricercatori hanno sviluppato un nuovo dispositivo chiamato chip-CTC il cui scopo è quello di facilitare il campionamento dei CTC facilmente dal sangue. I sistemi precedenti basati su microchip per la misura delle CTC erano stati impiegati con campioni di sangue presi da una puntura sull’indice, così come i diabetici misurano il tasso di glucosio nel sangue con un glucometro. Rilevare le CTC in quantità utili ai dottori richiederebbe campioni di sangue 1′000 o 10′000 volte superiori. Read the rest of this entry »

Scienziati Giapponesi sviluppano un Topo senza paura

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Scienziati Giapponesi sviluppano un Topo senza pauraScienziati giapponesi hanno rivelato di aver usato l’ingegneria genetica per creare un topo che dimostra di non aver paura dei gatti, uno sviluppo che potrebbe gettare nuova luce sul comportamento dei mammiferi e sulla natura stessa della paura.

Scienziati della Tokyo University sostengono di aver potuto disattivare l’istinto del topo di fuggire all’odore o alla presenza di gatti, dimostrando che la paura è un’eredità genetica e non viene imparata attraverso l’esperienza come comunemente si crede.

Il leader del team di ricerca Ko Kobayakawa dice “I topi sono per natura terrificati dai gatti, e generalmente fuggono o vanno nel panico solo sentendone l’odore. Ma topi ai quali sono state rimosse alcune cellule nasali tramite l’ingegneria genetica non hanno mostrato alcuna paura”.

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Batteri produttori di Nanotubi una promessa per il futuro dell’High-Tech

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Il batterio Shewanella (rappresentato in blue) forma i nanotubiUn team di ricercatori della University of California, Riverside ha scoperto dei nanotubi semiconduttori prodotti da un batterio vivente - una scoperta che potrebbe portare ad una nuova generazione di dispositivi nanoelettronici.

Il team di ricerca sostiene che questa è la prima volta che si dimostra che nanotubi possono essere prodotti con metodologie biologiche anzichè chimiche. Questa scoperta apre le porte alla possibilità di produrre materiale elettronico economicamente e ecologicamente.

Il team, che include Nosang V. Myung, professore associato di chimica e ingegneria ambientale al Bourns College of Engineering, e il suo ricercatore post-dottorato Bongyoung Yoo, hanno scoperto che il batterio Shewanella facilita la formazione di nanotubi arsenico-solfato che hanno delle properietà fisiche e chimiche uniche, non prodotte da agenti chimici.
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Batterie prodotte da tessuti del Rene nuova frontiera per le biotecnologie

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CelluleCi pensate? Una batteria composta da tessuti organici che viene impiantata nel corpo del paziente per alimentate il suo pacemaker o la sua pompa per insulina.

Questa è l’idea di alcuni ricercatori della University of Colorado Medical School in Denver, US. Uno di questi è Simon Levinson, che descrive così la sua idea “una delle cose potenzialmente utili che una cellula vivente può fare è pompare ioni attraverso la sua membrana, questo può generare una differenza di potenziale che potrebbe essere sfruttata per creare una biobatteria.

Levinson crede che cellule del rene, che sono particolarmente brave a trasportare ioni, potrebbero essere adatte per produrre delle mini-batterie. Si potrebbe raggiungere questo scopo ammassando insieme un numero molto elevato di strati di cellule per amplificare il voltaggio e la corrente che possono produrre.


Queste biobatterie batterie sarebbero ideali per fornire energia a dispositivi come pacemaker e pompe di insulina.

La coltura cellulare all’interno della batteria potrebbe attingere ossigeno e nutrienti dal flusso sanguigno della persona che la ospita. E se i singoli strati sono fatti di linee cellulari immortalizzate, la biobatteria potrebbe vivere a lungo quanto l’organismo che la ospita.

Il problema maggiore è produrre delle biobatterie di un voltaggio sufficiente ad alimentare dispositivi medici, ma i ricercatori sono al lavoro per risolvere anche questo problema.

Su questa invenzione è stato applicato un brevetto.

Una banca dei semi per il Giorno del Giudizio

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Una banca dei semi per il Giorno del Giudizio

Si sta costruendo un gigantesco congelatore all’interno di una montagna sull’isola di Spitsbergen nell’arcipelago delle Svalbard, Norvegia. Il suo scopo è la conservazione fino a 4,5 milioni di semi per garantire l’eredità genetica dell’agricoltura mondiale in caso di eventi catastrofici come riscaldamento globale, caduta di un meteorite, attacco nucleare, guerra chimica inquinamento genetico dovuto alle piante transgeniche.

Il progetto è finanziato dal governo Norvegese, dalla Monsanto Corporation e dalle Fondazioni Gates, Rockefeller e Syngenta e si è sviluppato secondo le direttive del “Trattato Internazionale sulle Risorse Genetiche delle Piante per il Cibo e l’Agricoltura” che ha lo scopo di garantire la sicurezza del cibo attraverso la conservazione, lo scambio e l’uso sostenibile delle risorse genetiche delle piante.
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