La Borsa di New York passa a Linux
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La borsa di New York, New York Stock Exchange (NYSE), sta investendo pesantemente in nuovi sistemi PC e server basati su Linux. I motivi alla base di questa scelta sono minori costi e maggiore flessibilità. Ma l’obiettivo del CIO di NYSE Euronext Steve Rubinow è l’indipendenza tecnologica.
Steve Rubinow dice “quello che vogliamo è essere in grado di trarre vantaggio dagli avanzamenti tecnologici quando avvengono, stiamo cercando di essere il piu possibile indipendenti da qualsiasi tecnologia.”
Il nuovo sistema adottato dalla borsa di New York e chiamato “The Hybrid Market system” permette agli investitori di acquistare e vendere azioni elettronicamente o dall’interno della borsa.
La borsa di New York sta passando a tecnologia x86 usando principalmente server Hewlett-Packard Co.
Il ha installato circa 200 HP’s ProLiant DL585 server quadriprocessore e 400 HP ProLiant BL685c blade servers, tutti basati su linux e sui processori dual core Opteron di Advanced Micro Devices Inc.
Rubinow sostiene che Linux è abbastanza maturo per soddisfare le necessità del NYSE. Anche se non possiede la maturità di Unix ottenuta in 20 anni di storia.
Una tecnologia che la borsa di New York non sta adottando con slancio è la virtualizzazione dei server, che causa una certa latenza nei sistemi, un prezzo che la borsa non può permettersi. I sistemi della borsa processano centinaia di migliaia di transazioni al secondo e l’overhead causato dalla virtualizzazione causerebbe un rallentamento delle transazioni. La virtualizzazione non è una tecnica libera da latenza, quindi non viene e verrà usata sui sistemi di base della borsa.
Per concludere, un altro punto a favore di Linux e un’altra certificazione alla sua maturità per essere usato in sistemi di produzione anche per applicazioni mission critical.