Il nuovo servizio di Google: MyMaps è un modo semplice e rapido per creare e salvare le proprie mappe, infatti si può anche utilizzare per aprire il proprio blog contestualizzato ai luoghi descritti. Una cosa che ancora risulta scomoda è riuscire a ritrovarsi in mezzo a tutte le altre mappe pubbliche, ed è per questo che Google sta cercando di riorganizzarle visivamente mediante il nuovo servizio di visualizzazione tramite presentazione.

Google afferma che dal rilascio di MyMaps nell’Aprile 2007, gli utenti hanno creato qualcosa come 9 milioni di esempi, che comprendono circa 40 milioni di segnaposti. Se ci pensate, questa è una tremenda quantità di dati ed è praticamente garantito che ci sia qualcosa che ci interessa nascosto da qualche parte.
Ma una delle cose più intererssanti riguardo alle mappe è che chiunque potrebbe non rendersi conto di quanto qualcosa è utilie fino a che non l’ha visto. E questo rende il cercare, il modo meno ideale per approcciarsi a MyMaps.
Il visualizzatore a presentazione di MyMaps punta a risolvere il problema offrendo una presentazione automatica che cicla attraverso le più recenti mappe e segnaposti aggiunti a MyMaps. Non è niente di rivoluzionario, ma è un bel modo per inciampare accidentalmente in qualcosa che altrimenti non avremmo mai trovato.

Dopo mesi di annunci, foto rubate e il rilascio di un SDK piena di BUG: finalmente al Mobile World Congress svoltosi a Barcellona ecco apparire il primo telefonino con a bordo il software marcato Google!
In questo momento nel web circolano un gran numero di foto e di video che ne testimoniano le potenzialità: Touch-screen, Google Maps e molto altro ancora.
Dei tanti video disponibili online uno dei migliori è quello prodotto da PhoneMag.com.
Ecco il video di Android:
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Google ormai da molti anni è entrato prepotentemente a far parte della vita di milioni di persone.
Un potentissimo motore di ricerca utilizzato da più del 70% degli internauti, mappe satellitari, email, chat e molto altro ancora rendono google una società molto ricca, potente e senza dubbio anche molto intrigante!
Quanti di voi negherebbero di non aver pensato almeno una volta: “Chissà come sarebbe lavorare per loro?”
Presso google ricevono ogni giorno migliaia di curriculum e la selezione è severissima, certo è che hanno degli standard molto elevati e le domande che vengono fatte durante un colloquio rispecchiano molto uno dei loro motti: “work smarter, not harder” (lavora intelligentemente, non duramente)
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Garmin può essere facilmente considerata la marca più diffusa nel mercato GPS. Per girovaghi, viaggiatori e esploratori urbani le piccole unità della Garmin sono state il miglior affare da un bel po’ di tempo. Sembra che Garmin voglia far piacere sia ai vecchi clienti che assicurarsene di nuovi facendo una capatina nel mondo del mercato dei cellulari.
Nonostante il fatto che molti “smart phone” hanno capacità GPS integrate, Garmin sta ponendo l’attenzione su questa caratteristica ed è fiduciosa che possa sovrastare i suoi avversari. Il risultato del suo sviluppo è il Nüvifone.
Il telefono mostra capacità base di un cellulare. Avrà una fotocamera per fotografare e riprendere video. Avrà un browser completo. Avrà un media player per i formati MP3, MPEG4 e AAC.
Molti dei dettagli sono ancora alla fase di definizione per quanto riguarda la parte telefono. Garmin sta ancora consultando i service provider, per cui la rete su cui verrà lanciato è ancora un azzardo. Mentre sembra abbastanza sicuro scommettere che il telefono sarà compatibile con lo standard 3G, anche se sarebbe possibile come per l’iPhone ricorrere alla più lenta rete EDGE di AT&T, questo sembra meno probabile in quanto anche l’iPhone subirà una conversione al 3G per metà anno. Il prezzo e le modalità di distribuzione sono ancora ignote.
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Continua la nostra campagna d’informazione sulla recente “scomparsa” di nomi a domino disponibili. Per ulteriori informazioni potete rileggervi il nostro precedente articolo: Avete in mente un dominio? Fate una ricerca Whois e la vostra brillante creazione sparisce!
La registrazione preventiva dei nomi a dominio sembra aver lasciato l’amaro in bocca a Google e si vocifera che intenda prendere serie azioni contro i trasgressori.
Il colosso di Internet, Google, continua la sua battaglia contro il male prendendo una forte posizione contro il cosiddetto “assaggio dei nomi a dominio”.
L’assaggio dei domini è una pratica tramite la quale alcune persone acquistano nomi a dominio attraenti, e poi fanno uso del periodo di diritto di recesso per restituirli dopo un po’ di giorni, solo per ricomprarli di nuovo appena più tardi. Questo può avvenire diverse volte in quanto garantisce guadagni pubblicitari e serve per esaminare l’interesse nei domini. Il processo è ormai largamente automatizzato, e milioni di nomi a dominio giacciono nelle mani di un ristretto gruppo di intraprendenti.
I critici si lamentano che il periodo di recesso, una volta utilizzato per salvaguardare utenti legittimi da errori come l’aver mal digitato il nome a dominio, ora viene impiegato come metodo per abusare dei sistemi online. L’accaparramento del dominio è praticamente gratuito per il compratore, ma rovina le aziende e gli individui che hanno interesse legittimo nei nomi a dominio. Molti si lamentano che questa pratica abusiva tenda a divorarsi tutti i buoni nomi a dominio, cosicchè utenti onesti vengono lasciati con poca scelta.
Nel passato l’unico scopo per l’assaggio dei nomi a dominio era il possibile ritorno economico derivante dalla pubblicità. Google si è ora impegnata nel porre fine a questa situazione. Ha affermato che comincerà ad esaminare i nomi a dominio che vengono ripetutamente restituiti e ricomprati e nel giro di poche settimane il suo programma AdSense escluderà permanentemente questi domini dal ricevere denaro per la pubblicità. Read the rest of this entry »
Google ha recentemente annunciato Knol, un nuovo progetto sperimentale chiaramente in competizione con Wikipedia.
A differenza dell’enciclopedia online di Jimmy Wales che permette ad ogni utente di modificare e migliorare un articolo in modo collaborativo, Knol permetterà ad ogni singolo utente di avere una propria versione di ogni pagina informativa dando inoltre gran risalto al nominativo dell’utente, di una sua foto e di altre informazioni utili a identificare la fonte.
Inizialmente, come per quasi tutti i servizi powered by Google, la partecipazione sarà riservata a pochi eletti e verrà pian piano estesa tramite un meccanismo a invito.
Come si può facilmente intuire, per ogni articolo Knol mostrerà tutte le versioni scritte da tutti gli utenti e sarà il lettore che tramite una votazione potrà far salire o scendere il rating dello stesso.
Riuscirà Google a primeggiare anche in un campo dove Wikipedia la fà da padrona incontrastata?
Come promesso ieri torniamo a parlare delle 10 startup da tenere d’occhio nel 2008, per chi avesse perso la prima parte, basta cliccare su questo link:
http://blogmania.netsons.org/index.php/2007/12/27/le-10-startup-da-tenere-docchio-nel-2008-prima-parte/
Chi avesse altre aziende da proporre non esiti a fornirci indicazioni.
Fon
Devi già pagare per l’accesso internet a casa, quindi perché pagare di nuovo al bar, all’aeroporto e in albergo? Questa frustrazione ha dato origine alla startup spagnola nel campo del Wi-Fi Fon. L’idea è semplice, dare per ricevere. Gli utenti Fon, “Foneros”, devono condividere la propria connessione wireless di casa con altri utenti Fon usando uno speciale router in grado di separare il segnale in stream privato e pubblico. In cambio si riceverà il privilegio di usare il segnale wireless di altri utenti Fon in tutto il mondo. Fon ha sottoscritto importanti accordi con TimeWarner Cable negli Stati Uniti, British Telecom (BT) in Gran Bretagna e Neuf in Francia, il suo network si è allargato all’incredibile numero di 600.000 utenti registrati in tutto il mondo. Internet gratis in tutto il mondo al prezzo già pagato a casa, non esitiamo ad iscriverci!
- Fondatore: Martin Varsavsky
- Fondi: Circa $35 milioni da Skype, Google, Index Ventures, Sequoia Capital, Excite, Digital Garage e BT
- Dipendenti: Circa 90 in tutto il mondo
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Picasa, il software di fotoritocco e organizzazione di Google nella sua versione web (picasaWeb) entra a far parte dell’elenco dei software ottimizzati per iPhone. Quelli di Google si sono infatti resi conto che alcune delle piu interessanti funzionalità AJAX del sito erano scritte tenendo in mente soltanto un browser per desktop, da qui l’ottimizzazione del sito per renderlo compatibile con iPhone.
Quindi adesso andando su Picasa con un iPhone e facendo login, si potranno velocemente vedere tutti gli album salvati su Picasa web. Cliccando su qualsiasi degli album si potrà avere una vista completa delle foto insieme ai commenti degli amici. Oppure cliccando su Slideshow, si potranno comodamente guardare le foto mentre scrollano automaticamente. E’ anche disponibile la ricerca sulle foto dell’album o sulla comunità. Un’altra funzionalità permette di consultare gli album degli amici attraverso i preferiti.
Le foto potranno anche essere visualizzate in modalità orizzontale o verticale (come tutte le altre pagine web sull’iPhone). Picasa ha anche un iPhoto plugin che può raccogliere tutte le foto in iPhoto e inviarle a Picasa web.
Google negli ultimi tempi sta sempre piu dedicando risorse a qualsiasi cosa sia “Mobile”, e gli ingegneri sono “incoraggiati” a dedicare il 20% della loro attività al Mobile. E tutte le ottimizzazioni verso l’iPhone si traducono in esperienza per Android.

Android, il sistema operativo open source della Open Handset Alliance (capitanata da Google) lanciato lo scorso mese, non è certo la piattaforma che tutti si aspettavano, ma a giudicare dal numero di sviluppatori che si sono visti lavorarci intorno non passerà molto tempo prima di vedere qualcosa di decente con sopra Android.
Nelle scorse settimane sono stati gia mostrati dei prototipi che eseguivano Android, questa volta è la giapponese Willcom che mostra un modulo con CPU FreeScale basato su Android.
Nella dimostrazione si illustrano le capacita multitasking della piattaforma Android ricevendo una chiamata mentre si naviga con Google Maps, niente di trascendentale per il momento.
Per maggiori informazioni e foto visitate questo link.
Tecnologia e intrattenimento hanno raggiunto la vetta delle ricerche su Google nel 2007, con iPhone che ha agguantato la posizione numero uno nella lista dei termini di ricerca in piu veloce crescita negli Stati Uniti.
iPhone è una parola chiave che è stata usata molto poco nel corso del 2006, non esisteva ancora, la Apple lo ha rilasciato soltanto durante la scorsa estate.
Quattro siti di social networking si trovano tra i primi 10, tra cui Webkinz,

che ha raggiunto la posizione numero 2. Webkinz è un animale impagliato con cui gli utenti, registrandosi al sito, possono giocare online.
Il sito di news sulle celebrità, TMZ ha raggiunto la terza posizione, mentre il gioco Transformers si trova in quarta posizione.
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