Un team di ricercatori della University of California, Riverside ha scoperto dei nanotubi semiconduttori prodotti da un batterio vivente - una scoperta che potrebbe portare ad una nuova generazione di dispositivi nanoelettronici.
Il team di ricerca sostiene che questa è la prima volta che si dimostra che nanotubi possono essere prodotti con metodologie biologiche anzichè chimiche. Questa scoperta apre le porte alla possibilità di produrre materiale elettronico economicamente e ecologicamente.
Il team, che include Nosang V. Myung, professore associato di chimica e ingegneria ambientale al Bourns College of Engineering, e il suo ricercatore post-dottorato Bongyoung Yoo, hanno scoperto che il batterio Shewanella facilita la formazione di nanotubi arsenico-solfato che hanno delle properietà fisiche e chimiche uniche, non prodotte da agenti chimici.
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Il Giappone è chiaramente il paese piu avanzato nella robotica giocattolo e high-tech, ora però sta seriamente prendendo in considerazione gli usi che i robots possono avere nella vita di tutti i giorni, cioè cosa possono fare I robots per le persone.
In questi giorni circa 200 società e piu di 50 organizzazioni giapponesi e estere stanno prendendo parte a Tokio al 2007 International Robot Exhibition, una delle piu grandi fiere sui robot. All’ultimo evento di questo tipo tenutosi due anni fa le società giapponesi avevano mostrato invenzioni allo stato dell’arte che andavano da un suonatore di tromba a due gambe fino ad un robot centralinista.
Questa volta invece si bada piu al sodo, i protagonisti sono robots creati per essere usati nella vita di tutti i giorni.
Shoichi Hamada un dirigente della Japan Robot Association dice “due anni fa fu mostrato il futuro della vita insieme ai robots, adesso è ora di vedere come possiamo usare i robots. Molte aziende sono nelle condizioni di far vedere alle persone cosa possono veramente fare per noi i robots.” Read the rest of this entry »

Interessante novità per chi ama avere piante in casa ma non ha propriamente il pollice verde, la tecnologia viene in vostro aiuto. Arriva il “thisty light” un interessante dispositivo con un sensore che riconosce quando la terra delle vostre amate piantine è asciutta, ma non solo, il sensore può riconoscere 5 diversi gradi di “secchezza” della terra, e quindi lampeggiare con piu o meno urgenza.

Per chi ha molte piante da curare e vuole risparmiare esistono pacchetti da 6 o 12 sensori.
Non fatevi sfuggire questa interessante novità, ottima idea regalo anche in vista delle festività natalizie.
Il sito ufficiale del Thirsty Light su cui potete anche acquistare online è: http://www.thirstylight.com